Raffaele Bonetta: un viaggio che parte della tradizione e arriva nel futuro

Raffaele Bonetta ha iniziato sin da piccolo a lavorare come garzone nel locale di famiglia, la pizzeria Ciarly a Napoli. Tra un servizio e l’altro amava sperimentare, preparando il pane. Affascinato dinnanzi allo spettacolo della trasformazione della materia prima, convinto a non lasciare più il banco, trascinato da un’emozione crescente e irrefrenabile. Oggi Raffaele Bonetta è un pizzaiolo con radici salde nel passato e uno sguardo curioso al futuro, è la voce che mette insieme tradizione e innovazione, facendo della pizza non solo un piatto, ma un viaggio sensoriale.

Ogni pizza di Raffaele Bonetta nasce da una reverenza per le basi. Le pizze di Raffaele Bonetta sono  il risultato di un processo scientifico preciso. Durante la cottura, gli amidi presenti nella farina subiscono la gelificazione, un fenomeno che avviene quando si supera la cosiddetta temperatura di transizione vetrosa. Ovvero l’impasto diventa soffice, leggero e capace di trattenere al meglio i gas della lievitazione dando come risultato una struttura morbida ma stabile che rende ogni morso equilibrato, fragrante. Per Raffaele Bonetta la pizza non è solo arte ma anche chimica, fisica e conoscenza dei materiali, ed è proprio dall’incontro tra scienza e passione che nasce l’eccellenza del nostro patrimonio gastronomico. Raffaele Bonetta racconta ogni fetta delle sue pizze come una pagina di un libro custodito nel tempo: una storia di lavorazione lenta, di pazienza, di mani abili che sanno ascoltare la lievitazione come si ascolta un vecchio racconto. La passione e la filosofia di Raf Bonetta è rendere ogni pizza un’esperienza condivisa: una comunità che si riunisce intorno al tavolo, dove le mani, le storie e i profumi si incontrano.

Guardando avanti, Raffaele immagina una pizza che continua a evolversi senza perdere l’anima con ricette innovative ma sostenibili e tecnologie al servizio della tradizione. Ogni progetto di Raf Bonetta è guidato dall’obiettivo di conservare identità e memoria, mentre si esplorano nuove frontiere gustative. Il futuro, per lui, non è una fuga dal passato, ma una prosecuzione consapevole del viaggio, una linea tra passato e futuro, dunque, dove la pizza non è solo alimento ma ponte tra generazioni. Raffaele Bonetta ci invita a sedere, respirare l’aroma del forno e capire che la vera cucina è fatta di intrecci: di mani, di storie, di tempo che passa e resta.